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Brasiliana uccisa, fermato il datore di lavoro. Procura: “Era il padre del bambino”

Pubblicato da redazione2. Pubblicato in CRONACA

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Pubblicato il settembre 03, 2013 con Nessun commento

 

gambara_brasiliana_uccisa_fb--400x300C’è un fermo per l’omicidio di Marilia Rodrigues Martins, la giovane brasiliana trovata morta venerdì scorso nell’ufficio dell’azienda dove lavorava a Gambara, in provincia di Brescia. Si tratta del datore di lavoro della 29enne, Claudio Grigoletto.

L’uomo, pilota e titolare della ‘Alpi Aviation di Brasil, è stato fermato questa mattina dopo essere stato interrogato per tutta la notte dai carabinieri del nucleo investigativo di Brescia. Le ipotesi di reato a suo carico sono quelle di omicidio volontario, tentata soppressione di cadavere e procurato aborto.

Grigoletto, ha chiarito il colonnello Giuseppe Spina, non ha confessato. Ma secondo per la Procura i due avevano una relazione ed è lui il padre del bambino che la 29enne portava in grembo. “Non ci sono prove della paternità”, sostiene il procuratore di Brescia, Fabio Salamone, ma numerose testimonianze “hanno contraddetto quanto da lui affermato”. In particolare, la donna era incinta da quattro o cinque mesi secondo quanto emerso dall’autopsia.

la causa della morte di Marilia potrebbe non essere stato lo strangolamento. Questo avrebbe potuto solamente farle perdere i sensi e la successiva apertura del gas da parte dell’assassino avrebbe fatto il resto. I particolari dell’omicidio saranno comunque chiariti dalla relazione finale dell’autopsia.

Proprio la gravidanza della giovane sarebbe stato il movente che ha portato all’omicidio. “Aveva la necessità di eliminare il problema rappresentato dal fatto di essere il padre del bambino che la brasiliana aspettava”, ha sottolineato il procuratore, spiegando che Grigoletto è infatti sposato e “in questo periodo stava tentando di riordinare i rapporti famigliari con la moglie”.

L’uomo finora di fronte agli inquirenti ha sempre smentito la relazione cercando di addossarla a terzi. “Inumerevoli”, tuttavia, sono gli indizi a suo carico. A partire dalla sua presenza a Gambara almeno fino al tardo pomeriggio di giovedì, quando l’omicidio è stato commesso. In secondo luogo, sono state “fondamentali le dichiarazioni dei testimoni, poche persone, che hanno comunque contraddetto quanto da lui affermato agli inquirenti e confermato i rapporti intimi tra i due”. L’uomo aveva anche creato un falso account di mail a nome della vittima per attribuire a un’altra persona la relazione con la ragazza.

 

fonte: Brasiliana uccisa, fermato il datore di lavoro. Procura: “Era il padre del bambino” – Adnkronos Cronaca.

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